Creta nel cuore e nelle mani

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Argilla fra le mirette e i pennelli

Spesso ci domandiamo su quali possano essere le motivazioni che spingono le nostre volontà, e fra le vorie risposte, sicuramente appassionarsi per una poltiglia di fango può essere decisamente insolito.

L’argilla come la storia ben ci insegna, ha sempre saputo dare il giusto valore ad ogni sua realtà e così anche per la creta, dal fango sono nate le più belle opere d’arte.

Ma come ci si appresta a modellare una materia informe? Da ELLA bottega dell’arte le idee non mancano. Grazie a dei maestri che hanno fatto dell’argilla la propria passione portare i corsiti alla realizzazione delle proprie idee è una vera passeggiata in un mondo infinito e meraviglioso.

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utensili da Ella

Vediamo allora come il cuore e le mani possano in cinque punti fondamentali, realizzare una scultura di qualunque tipo.

Fra i primi punti da mettere in chiaro è che un corsista base, oltre ad avere un’ idea su cosa realizzare, deve anche avere di fronte a se un disegno o una foto della figura che intende riprodurre con la creta.
Essere capaci di disegnare spesso aiuta in questa arte dove la fantasia a volte non basta. La capacità di realizzare un opera ha quindi diverse fasi.

La seconda fase prevede, volta piazzata davanti a se un’immagine modello, che si inizi a realizzare la base dell’oggetto. Una struttura capace di sostenere nel tempo terra e acqua, poiché è di questo che e  fatta la nostra materia di studio. In questa fase possiamo utilizzare sia la tecnica a lastre o del colombino.

La terza fase, dopo lo sviluppo della base, è creare l’ossatura del nostro solido. Bisogna iniziare a calcolare le proporzioni e mantenere una geometria armonica in tutte le sue parti sino a giungere al cuore dell’opera e riuscire a dargli un anima. Di sicuro questa è la parte più emozionante quando i corsisti vedono nella propria opere un emozione riflessa.

Nel laboratorio di ELLA zona Roma Nord le opere sono realizzate con cuore oltre che con le mani.

Come quarto, punto prima di iniziare a definire i dettagli, ci si deve dedicare alla compattezza del nostro “monolite” e assicurarsi che tutta la massa del blocco di argilla sotto le nostre mani sia ben compatta e senza nessuna bolla d’aria al suo interno. Quindi apprestarsi a comprimere tutta la superficie del solido. Se si tratta di una scultura, effettuare anche una craniotomia svuotando l’intera massa d’argilla e lasciando solo uno spessore di circa 3cm su tutta la superficie del pezzo.

Il quinto passo di questo processo, implica l’utilizzo di utensili più precisi per arrivare dove le dita non riescono a dare quei dettagli che servono.  E qui la scelta è veramente infinita i tipi di utensili che si prestano a questo tipo di lavoro sono le mirette e i pennelli. Nello specifico le prime ti premettono di creare  intagli o incisioni nella scultura. I pennelli invece con una leggera sfumatura di acqua ammorbidiscono e arrotondano le superfici, rendendo l’oggetto più liscio e morbido a l contatto con le mani .