Argilla o terraccotta

terracotta

Come lavorare la creta.

Sapere che con l’argilla ci si può creare qualunque cosa è una notizia abbondantemente rinomata, ma la differenza fra creta e la terra cotta permette di realizzare oggetti diversi?

Nel laboratorio di Ella queste piccole sottigliezze emergono nel momento in cui i suoi corsisti si cimentano nei diversi tipi di argilla, poiché di base a seconda del tipo che se ne si utilizzi si ottengono diverse soluzioni per diversi fini.

L’argilla come materia prima si ottiene da diverse fonti che il suolo rilascia e nella sua natura grezza è associata a tutte le componenti chimiche che il terreno rilascia. Da ciò ne deriva che questa può assumerne anche diversi colori, spaziando dal verde fino al viola. La più comune di tutte queste è la creta, ossia un tipo roccia calcarea molto friabile che legandosi con l’acqua riesce a dare ottime soluzioni.

Forno-ELLA

Ma se proprio dobbiamo dargli una definizione universale più che argilla dovremmo chiamarla proprio come nell’antichità si faceva, terracotta. E la cottura di questa fanghiglia che ha reso possibile nell’arco dei secoli la creazione di infinti utensili fino a trasformarsi in vere e proprie opere d’arte.

Fra i tipi di argilla citiamo la Maiolica o la Galestro, entrambe con sottili differenze che emergono nella cottura, o anche nel tipo di lavorazione che si vuol dare all’opera.

La prima difatti è molto più duttile e ottima per fare rifiniture di alta precisione, la seconda risulta invece essere più rocciosa, permettendo al pezzo di resistere anche alle temperature esterne o al gelo. Una buona descrizione è data dal seguente link della Colorobbia.

Tutte scelte che nel laboratorio di ceramica di a Roma nord rendono lo studio sui corsi sempre più avvincente.

Fra i lavori di particolare prestigio che si realizzano da Ella possiamo evidenziare figure di volti umani o anche vasi perfettamente levigati che hanno un peso leggerissimo rispetto al volume che presentano. Le forme antropomorfiche che vengono progettate hanno comunque sempre alla base un tipo di scelta stilistica che poi l’argilla permetterà meglio di esprimere. I lavori che più soddisfano i corsisti di Ella rimangono sempre e comunque i primi lavori fatti al colombino, perché è attraverso l’esperienza che poi si raffina la maestria.

Il caolino è un altro elemento che rende i lavori realizzati da ELLA molto luminosi. Grazie a questo elemento presente nell’argilla, la realizzazione dei lavori dei corsisti sarà facilitata dal colore bianco della ceramica. Con la creta bianca è molto più facile decorare i pezzi applicando smalti e sotto cristalline, che rendono gli oggetti a seguito della seconda cottura intorno ai 980° 1020° nei forni molto più lucente.

Oltre all’argilla preconfezionata, nella bottega dell’arte di via Tieri 215 si studiano anche le varie soluzioni per non disperdere l’argilla nell’ambiente, e riciclarla. I fini più comuni che i corsisti ne fanno è realizzare la barbottina, ossia un collante che rende i moduli delle composizioni molto più stabili.

I alcuni casi, della creta se ne utilizzano anche le sue proprietà cosmetiche, per la cura della propria pelle, insomma diciamo che da Ella la bottega dell’arte le idee non mancano.